Ahimè, sono passati vent'anni ormai dai giorni del liceo.
Tra i mille ricordi, il professore di lettere che arrivava a lezione (pilotava la composizione dell'orario in modo da disporre delle prime ore della mattinata - "per avere gli studenti più 'freschi'", diceva - sarà per quello che poi in matematica non eravamo granché) con il giornale sotto braccio.
Sempre 'la Repubblica', tranne, ovviamente il lunedì (chi è sotto i trenta non se lo ricorda, ma ma diversi giornali non uscivano il lunedì, tra cui appunto quello di Scalfari).
Ed ogni lunedì, puntuale, gettava il Corriere nell'angolo della cattedra, e diceva: "E pensare che lì ci scriveva Pasolini". Eh sì, i tempi erano cambiati... anni '70 Pasolini, anni '80 Alberoni... ma com'è che 20 anni dopo il pensierino di Alberoni sta ancora lì, in prima pagina? Non me lo spiego.
D'altra parte finché il professor Gavazzi,
scriverà sul Corriere, continuerò ad entrare nelle edicole con il soldino in mano, e ad uscirne con il Corriere sottobraccio.